Occhi secchi 2025 – cause, sintomi e possibili soluzioni moderne

Gli occhi secchi sono sempre più frequenti, complice l’uso intenso di schermi, l’aria condizionata e stili di vita che affaticano la vista. Nel 2025 esistono però spiegazioni più chiare sulle cause e numerose soluzioni moderne, dai semplici accorgimenti quotidiani ai trattamenti specialistici mirati.

Occhi secchi 2025 – cause, sintomi e possibili soluzioni moderne

Gli occhi che bruciano, la sensazione di sabbia sotto le palpebre o il bisogno continuo di sbattere le ciglia sono disturbi che molte persone conoscono. La cosiddetta sindrome dell’occhio secco è oggi riconosciuta come un problema cronico che può ridurre la qualità di vita, interferire con il lavoro al computer e rendere faticose attività comuni come la lettura o la guida notturna.

Questo articolo ha esclusivamente scopo informativo e non deve essere considerato un consiglio medico. Per indicazioni e cure personalizzate, è opportuno consultare un professionista sanitario qualificato.

Occhi secchi: principali cause nel 2025

Quando si parla di occhi secchi, le cause possono essere molteplici e spesso si sommano tra loro. In generale, il disturbo nasce da una quantità insufficiente di lacrime o da una loro qualità alterata. Le lacrime non sono solo “acqua”, ma un film complesso composto da una componente acquosa, da oli prodotti dalle ghiandole delle palpebre e da uno strato di muco che aiuta l’adesione alla superficie oculare. Se uno di questi elementi è carente o alterato, l’occhio tende a disidratarsi più facilmente.

Tra le principali cause di occhi secchi spiccano l’uso prolungato di dispositivi digitali, che riduce la frequenza dell’ammiccamento, e la permanenza in ambienti climatizzati o molto secchi. Anche il fumo, l’inquinamento atmosferico e il vento forte contribuiscono a destabilizzare il film lacrimale. Con l’età, inoltre, la produzione lacrimale tende naturalmente a diminuire, motivo per cui il problema è più comune nelle persone adulte e anziane.

Non vanno dimenticati i fattori ormonali, alcuni farmaci (come antistaminici, antidepressivi o diuretici) e patologie sistemiche, ad esempio malattie autoimmuni che possono colpire anche le ghiandole lacrimali. Perfino l’uso improprio o eccessivo di lenti a contatto può danneggiare la superficie dell’occhio, favorendo sintomi di secchezza o irritazione.

Occhi secchi: sintomi da non sottovalutare

I sintomi degli occhi secchi non sono sempre facili da interpretare, perché possono variare da lievi e saltuari a intensi e persistenti. Il segnale più comune è la sensazione di corpo estraneo, come se fosse presente sabbia o polvere sotto le palpebre. Spesso si associano bruciore, prurito, arrossamento e fastidio alla luce intensa. Alcune persone riferiscono dolore vago, tensione oculare e stanchezza visiva dopo poche ore di lavoro al computer.

Un aspetto curioso è che, in risposta all’irritazione, l’occhio può produrre lacrime in eccesso: si ha così una paradossale lacrimazione abbondante dovuta proprio all’occhio secco. Tuttavia queste lacrime “di riflesso” sono spesso povere di componenti protettivi e non riescono a stabilizzare il film lacrimale, per cui il disturbo non si risolve. Nei casi più marcati, la visione può diventare offuscata, soprattutto a fine giornata o durante attività che richiedono concentrazione prolungata.

Se i sintomi vengono trascurati a lungo, la superficie oculare può danneggiarsi e diventare più vulnerabile a piccole abrasioni o infezioni. Per questo motivo è utile riconoscere precocemente gli occhi secchi e parlarne con un oculista, specialmente se il disagio è quotidiano o se peggiora nel tempo.

Soluzioni per occhi secchi nella vita quotidiana

Le soluzioni per gli occhi secchi non sono sempre complesse: spesso iniziano da piccoli cambiamenti nello stile di vita. Una prima strategia consiste nel ridurre l’esposizione agli ambienti troppo secchi, utilizzando umidificatori in casa o in ufficio e evitando che l’aria condizionata o il riscaldamento caldo-soffiante colpiscano direttamente il viso. Anche fare pause regolari durante il lavoro al monitor, distogliendo lo sguardo dallo schermo e sbattendo volontariamente le palpebre per qualche secondo, può aiutare a ripristinare il film lacrimale.

L’idratazione generale dell’organismo gioca un ruolo importante: bere acqua a sufficienza durante la giornata contribuisce al corretto funzionamento delle ghiandole lacrimali. Una dieta bilanciata, ricca di acidi grassi omega-3 (ad esempio da pesce azzurro o semi di lino) e di alimenti con proprietà antiossidanti, può sostenere la salute oculare a lungo termine. È utile inoltre limitare il fumo attivo e passivo, perché il fumo irrita direttamente la superficie dell’occhio.

Per chi usa lenti a contatto, è consigliabile rispettare con attenzione i tempi di utilizzo, la pulizia e la sostituzione delle lenti, scegliendo eventualmente materiali più traspiranti o alternando con gli occhiali. In alcuni casi, ridurre il numero di ore giornaliere di utilizzo può già diminuire notevolmente la sensazione di secchezza.

Trattamenti moderni per occhi secchi

Quando le misure quotidiane non bastano, esistono diversi trattamenti per occhi secchi che possono essere valutati con il proprio oculista. Il punto di partenza più comune sono i colliri lubrificanti, spesso definiti “lacrime artificiali”. Oggi sono disponibili formulazioni avanzate, prive di conservanti, con ingredienti che imitano o sostengono le componenti naturali del film lacrimale. Alcune includono acido ialuronico per trattenere l’acqua sulla superficie oculare, altre contengono lipidi per rinforzare lo strato oleoso e ridurre l’evaporazione.

In presenza di una forte componente infiammatoria, il medico può proporre colliri specifici ad azione antinfiammatoria o immunomodulante, da utilizzare per periodi limitati e sotto stretto controllo. Esistono inoltre gel e unguenti da applicare prima di dormire, utili per proteggere gli occhi durante la notte, quando si produce meno lacrime e le palpebre possono non chiudersi completamente.

Negli ultimi anni si sono diffuse anche terapie strumentali mirate alle ghiandole di Meibomio, responsabili della componente oleosa delle lacrime. Tecnologie basate su luce pulsata intensa o su dispositivi a calore controllato e massaggio meccanico aiutano a liberare le ghiandole ostruite e a migliorare la qualità del film lacrimale nel tempo. In casi selezionati viene valutato l’uso di piccoli “tappi” nei dotti lacrimali, per ridurre il drenaggio delle lacrime e mantenerle più a lungo sulla superficie dell’occhio.

Il percorso terapeutico dipende sempre dalla causa predominante, dalla gravità dei sintomi e dalle condizioni generali della persona. Una valutazione specialistica approfondita permette di individuare le strategie più adatte, spesso combinando soluzioni quotidiane e trattamenti mirati, con l’obiettivo di ridurre il disagio e proteggere la superficie oculare nel lungo termine.

In sintesi, gli occhi secchi rappresentano un disturbo complesso ma oggi meglio compreso, per il quale esistono molte opzioni di gestione. Prestare attenzione ai sintomi, intervenire precocemente sulle abitudini di vita e ricorrere quando necessario ai trattamenti specialistici moderni consente, nella maggior parte dei casi, di mantenere il comfort visivo e di svolgere le attività quotidiane con minore fastidio.